Amarcord Rebecca Rizzo

REBECCA RIZZO

“Rebecca, lo Zecchino d’Oro verrà a Scorrano!” così esordì mia madre in una calda giornata di Luglio, lo ricordo come se fosse ieri e invece son già passati 11 anni. Per la piccola me era un sogno che stava per realizzarsi, continuavo a pensare “Wow, vedrò il Mago Zurlì, Topo Gigio e tutti i bambini del coro” che seguivo praticamente dal giorno della mia nascita. Fu un susseguirsi di giorni che sembravano non passare mai ma finalmente arrivò il tanto atteso 4 Luglio 2007. Armata di gran voce e codini cantai una canzone dopo l’altra, sentivo di appartenere a quel mondo che vedevo sempre in tv, come ne se facessi parte da chissà quanti anni. Tornata a casa, ricordo che quella notte non riuscì a dormire, pensavo costantemente a cosa avevo vissuto poche ore prima, a quel cappellino che conservo ancora adesso, a tutte quelle cassette che mamma mi comprava pochi giorni dopo l’edizione. Ma quella volta fu diverso, le voci diventarono reali, erano proprio davanti ai miei occhi, a pochi passi da una bambina che ora ha ventun’anni e le fa piacere raccontare questo piccolo grande aneddoto. Ma non finisce qui, adesso arriva la parte clou. Qualche mese fa, il Dottor Lucio Catamo, mi convoca a Lecce e senza giri di parole mi dice che vuole riprendere in mano l’Associazione Gli Amici di Mago Zurlì -sospesa momentaneamente a causa della scomparsa di Cino- e che spera in una mia collaborazione. Beh, si può benissimo immaginare la mia faccia. Io. Mago Zurlì. “Sta veramente accadendo a me?” Fu un salto indietro nel tempo, anche perchè crescendo ci si avvicina ad altre cose. Ebbene sì, da qual giorno un’importantissima parte della mia infanzia è tornata, senza suonare il campanello o bussare alla porta. L’ho accolta a braccia aperte senza pensarci due volte. Abbiamo nuovi progetti da realizzare e altri da portare avanti…

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